Kurdistan iracheno, la posta in gioco alle prossime elezioni

Le elezioni nella regione autonoma curda si terranno, come previsto originariamente, il 30 settembre. Nonostante le richieste di rinvio e i ritardi nella procedura organizzativa (la Commissione elettorale indipendente ha annunciato l’inizio della campagna elettorale solo a metà settembre) i Curdi eleggeranno, finalmente, i loro 111 rappresentanti, di cui una parte andrà alle minoranze assire, armene e turcomanne. È un segnale importante, che potrebbe restituire legittimità al Parlamento e, in generale, all’intera regione autonoma, dopo gli anni di crisi politica, celata dalla guerra contro lo Stato islamico.

Negli ultimi anni i lavori del Parlamento sono stati praticamente sospesi dalla dirigenza curda e, in particolare, dal Partito democratico del Kurdistan (PDK) di Masoud Barzani, che non ha esitato a vietare allo speaker, eletto tra le file del partito di opposizione Gorran, di entrare ad Arbil e a rinviare di oltre un anno le nuove elezioni.

 

Continua sull’Atlante geopolitico Treccani.

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