OT: I Appello – Una sentinella in Europa. Votiamo tutti Claudio Riccio.

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Sono stati pubblicati i nomi dei candidati per la lista L’altra Europa con Tsipras. Si poteva fare di meglio? Certamente: a poche ore dalla pubblicazione delle liste, sono già partiti i comunicati stampa che ne denunciano le mancanze e i difetti. Abbiamo anche assistito, negli ultimi giorni, a una girandola di nomi per poi scoprire che Andrea Camilleri (fortunatamente) non sarà candidato.

Ho avuto dei dubbi sin dall’inizio sull’idea di candidare Alexis Tsipras alla Presidenza della Commissione Europea, come pure fumosi mi sono sembrati i presupposti della piattaforma comune (la lotta “all’austerità” e alle “grandi intese”). Tuttavia, a rischio di passare per un democristiano di lungo corso, credo che si possa cambiare la politica solo provando a cambiarla. Fare il telecronista è lo sport preferito del nostro paese: si sta a guardare e si commenta. Molto comodo, poco efficace. Straordinario è poi il telecronista di estrema sinistra, quelli che le masse lavoratrici stanno altrove, che il problema è un altro ed è politico. Lo ammetto: è il mio sport preferito…

Non vivo più in Italia da tempo e, dunque, le mie critiche alla lista lasciano il tempo che trovano. Un risultato sembra essere già raggiunto: qualcosa a sinistra prova a ricompattarsi. Ci sono voluti sei anni (dal 2008, quando per la prima volta nella storia del Parlamento repubblicano, non ci furono eletti nelle forze alla sinistra del PD) e svariati esperimenti falliti per avviare l’unico percorso di buon senso: provare a definire una forza politica, plurale al suo interno, ma capace di fare sintesi, anche solo per condurre un’opposizione degna di questo nome ai governi succedutisi negli ultimi anni.

Ovviamente non penso minimamente che sia vietato formulare critiche: del resto non è detto che l’esperimento elettorale sarà premiato, tante sono le incognite, moltiplicatesi oggi all’uscita delle liste. Ma il tempo della critica, ormai, è passato, tornerà dopo le elezioni. Adesso è il momento di provare a dare un senso a questa lista. Discuteremo e avremo modo di confrontarci sui limiti del progetto in un secondo tempo. Adesso vanno convinti i lavoratori e le lavoratrici dell’utilità di votare questa lista, gli studenti, soprattutto quelli disillusi dopo i movimenti contro la riforma universitaria, gli uomini e le donne che, a torto o a ragione, hanno perso fiducia non solo nella “sinistra” ma persino nella politica.

Accettare una candidatura è, in questi anni, una scelta spesso difficile. Gli ultimi anni hanno prodotto un’ostilità preconcetta e molto pericolosa verso qualsiasi forma di organizzazione e mobilitazione collettiva. La salvezza passa solo dai singoli, insieme al massimo possiamo naufragare. È tramite quest’idea che si sviluppa il potente attacco contro i sistemi sociali, contro la scuola e l’università pubblica, contro le organizzazioni dei lavoratori.

In questo scenario, un mio compagno ha accettato di essere candidato per la lista Tsipras: Claudio Riccio, nel (mio) collegio, Sud. Conosco Claudio da più di dieci anni, abbiamo fatto insieme l’Unione degli Studenti e siamo stati insieme a Roma nell’Esecutivo nazionale.

Posso dire che averlo a Bruxelles (e a Strasburgo, visto che in Europa ancora non si mettono d’accordo su una sede unica del Parlamento…) sarebbe una sicurezza. La sicurezza di avere una voce critica su ogni singolo testo all’esame del Parlamento, la sicurezza di avere un parlamentare disposto a confrontarsi con quanti avanzano proposte reali, la sicurezza di poter contare su di lui per poter dare voce alle lotte e alle rivendicazioni dei nostri territori. La sicurezza di una persona che conosce i propri limiti e quelli della suo ruolo ma che, nonostante tutti, prova ad offrire una visione del mondo alternativa a quella dominante.

Noi tutti ne abbiamo bisogno.

Io non potrò votarlo: ho scelto, per coerenza con il mio percorso degli ultimi mesi, di votare qui in Germania. Credo che Claudio capirà questa scelta anche perché, in fondo, siamo impegnati nella stessa battaglia, con la Linke in Germania e la lista L’altra Europa con Tsipras in Italia.

Sono certo che questa campagna elettorale sarà diversa, e in meglio, per la sua presenza. Claudio parlerà di quello che conosce meglio: i problemi degli studenti e dei precari, problemi che lui vive quotidianamente sulla sua pelle.

Forse non tutti saranno convinti, forse non tutti avranno condiviso il percorso sin qui seguito, forse non tutti apprezzano i contenuti sin qui emersi. Da questo punto di vista posso assicurare che Claudio è una garanzia: non dare mai nulla per scontato è una sua grande capacità, come pure cercare di tener presente i punti di vista e le osservazioni di tutti.

Se avete dei dubbi, sappiate che li ha pure lui. Perciò votatelo. Ma questo non basta. Convincete qualcun altro a farlo. Lo so, ve lo avranno chiesto mille volte. E non dirò che stavolta è diverso. Semplicemente stavolta si vota per il Parlamento europeo, un’istituzione di cui molti non conoscono neppure le competenze. Può avere un senso mandarci una sentinella. Pensateci.

(continua…)

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