Diario della settimana.

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Sono ancora tante le criticità tra SPD e CDU-CSU per varare la Grande coalizione che dovrebbe guidare la Germania per i prossimi quattro anni. La FAZ ha riassunto in un grafico gli aspetti che ancora dividono i partiti. Entro la prossima settimana, però, gli ultimi nodi dovrebbero essere sciolti e, se l’accordo sarà individuato, la parola dovrebbe passare agli iscritti, in particolare a quelli della SPD, che sceglieranno se aderire o meno al Patto di coalizione. Una sintesi in inglese dello stato dei colloqui e del contesto nel quale i partiti si muovono è realizzata dall’Economist.

Non si deve sottovalutare, però, quanto detto da Horst Seehofer, Presidente della Baviera e segretario della CSU (è stato riconfermato ieri con oltre il 95% dei voti al congresso del partito), che ha ammonito la SPD: la Grande coalizione è un obiettivo importante e necessario ma non a tutti i costi. Qualora i colloqui dovessero rivelarsi infruttuosi, si può tornare rapidamente a nuove elezioni: è evidente come i partiti conservatori, forti del risultato elettorale, siano perfettamente consapevoli che saranno loro a determinare la rotta della coalizione e che la SPD dovrà accontentarsi di alcune misure di politica interna (su tutte il Salario minimo, a cui da settimane i conservatori hanno dato via libera), essendo la politica internazionale e in particolare quella europea di esclusivo appannaggio della Kanzlerin. Secondo la Wirtschafts Woche (n.47, p. 11) il malcontento cresce anche nella CDU ed è molto probabile che anche il partito conservatore si deciderà a organizzare un referendum tra gli iscritti sul Patto di coalizione.

Era il 1985, quasi trent’anni fa, e Joshka Fischer giurava da Ministro dell’Ambiente dell’Assia (Hessen) indossando un paio di scarpe da ginnastica. Cominciava una lunga marcia dei Grünen nelle istituzioni che li avrebbero condotti vent’anni dopo al governo della Germania, la prima esperienza di un governo di sinistra, rosso-verde, nella storia della Repubblica Federale (i governi precidenti, pur a guida socialdemocratica, erano di coalizione con i liberali). È, quindi, una notizia di primissimo rilievo l’annuncio di una coalizione tra Grünen e CDU al governo della regione.

Tra oggi e domani si riunisce a Francoforte sul Meno il congresso straordinario dell’IG Metal (2,26 milioni di iscritti). L’attuale segretario Berthold Huber sarà sostituito da Detlef Wetzel, già segretario organizzativo e membro della SPD. Nel 2014 è previsto anche il congresso del DGB e l’elezione del nuovo segretario che sostituirà Michael Sommer.

Il prossimo mese si terrà a Madrid il IV congresso della Sinistra Europea, che riunisce 27 partiti membri e 11 partiti “osservatori”. Alla guida è attesa la riconferma di Pierre Laurent, segretario del Partito comunista francese.

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