Germania: nuovo contratto collettivo per il lavoro interinale.

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Raggiunto oggi l’accordo tra le parti sociali sociali per il rinnovo del contratto collettivo per il lavoro interinale. Più precisamente si tratta della revisione di accordi già esistenti tra i sindacati dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro, che riuniscono, cioè, le agenzie per il lavoro interinale (iGZ e BAP).

L’accordo fissa importi minimi salari e una serie di tutele per il lavoratore interinale (ad esempio, l’obbligo di contribuire ai costi di spostamento: qui a Berlino, ad esempio, di solito l’azienda interinale paga l’abbonamento ai mezzi).

I sindacati sottolineano soprattutto due cose: l’aumento dei salari e la diminuzione della distanza tra i salari dell’ovest e quelli dell’est. A partire da gennaio 2014 l’aumento dovrebbe corrispondere al 3,80% a Ovest e al 4,80% a Est. Gli aumenti sono previsti, poi, per il 2015 e per il 2016, con un incremento complessivo a regime del 9,6% a Ovest e del 12,8% a Est. A partire dal 2016, quindi, sarà raggiunto anche a Est l’obiettivo di un salario fissato a 8,50 Euro l’ora.

Il lavoro interinale, inoltre, era già diviso per fasce di retribuzione (Entgeltgruppen, sono nove, divise tra est e ovest e in base all’attività svolta: ad esempio gli operatori di call center afferiscono alla seconda). Gli importi di ogni fascia sono aumentati in base a percentuali fisse per i prossimi tre anni:

Ovest:
– 01.01.2014 3,80%
– 01.04.2015 3,50%
– 01.06.2016 2,30%

Est:
– 01.01.2014 4,80%
– 01.04.2015 4,30%
– 01.06.2016 3,70%

Importante risultato è la previsione volta a impedire il ricorso a personale interinale per le imprese nelle quali il sindacato proclama uno sciopero. Inoltre le fasce sono state riviste per descrivere al meglio la mansione specifica esercitata, al fine di evitare abusi e arbitri: ad esempio inserendo un lavoratore specializzato nella prima fascia salariale. Nel comunicato finale del DGB si chiede al nuovo governo di tener presente questo accordo e di intervenire ulteriormente per rispettare il principio di parità di salario per uguale attività svolta.

La Ig Metall sottolinea l’importanza dell’accordo per limitare ulteriormente l’uso del lavoro interinale come strumento di dumping salariale, mentre i Ver.di risaltano la progressiva diminuzione della distanza tra salari dell’est e quelli dell’ovest.

Il comunicato del DGB

Il comunicato del’iGZ

Il comunicato del BAP

Il comunicato dei Ver.di

Il comunicato dell’IG Metall

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